Andreotti- Berlusconi: chi vince il confronto a distanza?

Sto leggendo un libro di Andreotti dal titolo “Il potere logora…”

E’ un libro che contiene le battute più celebri dell’uomo politico più potente della prima repubblica.

Ogni battuta è accompagnata da 4 o cinque righe che spiegano in quali circostanze è stata pronunciata o scritta.

Ad esempio la ormai famosissima battuta che dà il titolo al libro,  “Il potere logora chi non ce l’ha”, risale addirittura al 1951 e fu la risposta che il giovanissimo Andreotti diede ad alcuni “amici” di partito che suggerivano il “pensionamento” di De Gasperi, facendo finta di preoccuparsi delle sue condizioni fisiche, a loro dire logorate dall’esercizio del potere.

Leggo ogni mattina alcune pagine di
questo libro ( sta in un piccolo scaffale nel bagno di casa mia, trovo
che leggere aiuta, soprattutto quando si tratti di letture non troppo
impegnative).

Così  ogni mattina da quando, per
Natale, mi hanno regalato questo simpatico libretto, mi capita di
pensare che, dopo avere creduto per molti anni che l’uscita di scena di
Andreotti sarebbe stata una liberazione, adesso siamo costretti a
rimpiangerlo.

In un confronto a distanza con l’attuale premier (
del tipo di quelli che si fanno mettendo dentro un computer i curricula
e le caratteristiche di pugili che hanno vissuto in epoche diverse) Andreotti vincerebbe a mani basse.

Era un politico mediocre, ma, tutto sommato, più capace e concludente di Silvio, politico degli annunci per eccellenza.

Aveva una migliore capacità d’ascolto, sia pure legata alla sua volontà di posizionarsi sempre al meglio nello scacchiere della politica, mentre Silvio, forte dei suoi mezzi di comunicazione e dei suoi consensi, coltiva da sempre la sindrome dell’uomo solo al comando.

Non faceva leggi ad personam o ad aziendam, mentre Silvio…

Sapeva essere brillante e spiritoso senza volgarità e iattanza
( basta confrontare le sue battute con quelle penose e imbarazzanti del
nostro premier per farsi un’idea di quanto ci abbiamo rimesso nel
cambio).

In un solo campo i due giocano alla pari: in quello della qualità delle loro amicizie.

Ma, in generale, Andreotti batte Silvio, è un incontro senza storia.

Insomma in questo paese, quando pensi
che il peggio è ormai alle tue spalle, spunta sempre qualcuno che ti fa
rimpiangere il passato.

Spero solo di non arrivare a rimpiangere Silvio ( ma anche quando Andreotti uscì di scena pensavo che non lo avrei rimpianto….)

Io ho detto la mia, voi che ne pensate?

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Una risposta a Andreotti- Berlusconi: chi vince il confronto a distanza?

  1. guliermo ha detto:

    berlusconi he un personaggio creato d\’Andreotti e casta democristiana(i poteri forti vaticano compreso)

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