Libertà per Eluana ( da 16 anni condannata ad una vita senza vita)

Libertà per Eluana.
La libertà di porre fine a una vita da 16 anni non più vita.
La libertà di un padre da 16 anni costretto a vivere la sofferenza di una figlia in coma.
Chiedevano questo ieri mattina di fronte al Tribunale di Giustizia di Milano alcuni militanti radicali e dell’associazione "Luca Coscioni" in occasione della prima udienza in Corte d’Appello per la vicenda di Eluana Englaro. Nona tappa di un processo lungo e tormentato, arenatosi più volte per l’assenza di una specifica disciplina legislativa in materia di eutanasia.
Ieri a Milano si è riaperta la questione, dopo che lo scorso ottobre la Corte di Cassazione, accogliendo l’ottavo ricorso di Beppino Englaro, padre di Eluana, ha deciso che il giudice può, su istanza del tutore, autorizzare l’interruzione delle cure in presenza di due circostanze concorrenti:
 
-che sia provata come irreversibile la condizione di stato vegetativo del paziente;

 -che sia accertato il suo orientamento prima dell’inizio di tale stato – sulla base di elementi tratti dal suo vissuto, dalle sua personalità e dai suoi convincimenti etici –  a non essere sottoposto a tempo indeterminato a sistemi di mantenimento in vita di tipo puramente meccanico.

 

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