Togliere ai ricchi: fine di un tabù?


Lo
schieramento politico destinato a prevalere nelle prossime elezioni,
qualunque esso sia, dovrà operare in uno scenario ormai
inevitabile:quello della crescita zero o addirittura della recessione.


Uno scenario drammatico per molte delle famiglie che ormai fanno fatica ad arrivare a fine mese.
Ma anche uno scenario che sarebbe bene cominciare ad utilizzare come schema di riferimento per qualsiasi azione politica.

Chi ha fatto politica, fino ad oggi, ha trovato sempre nella
prospettiva della crescita continua l’orizzonte cui affidare la
soluzione di problemi di squilibrio sociale ormai intollerabili.

Ormai era di moda pensare che le risorse per risolvere i problemi
degli indigenti e degli incapienti arrivassero dall’aumento del Pil e
dei fatturati.

Adesso che la favola della crescita si sgonfia, gli alibi sono finiti.

Chi governerà il paese, se vuole farlo facendosi carico dei più
deboli, come ormai sostengono tutti ( perfino dalle parti di Storace )
dovrà mettere le mani sulle risorse esistenti.

Insomma togliere qualcosa ai più ricchi per darla ai poveri.

Oppure tagliare drasticamente la spesa pubblica e i costi della politica ( ma questa è una utopia, con la classe politica che ci ritroviamo)

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Una risposta a Togliere ai ricchi: fine di un tabù?

  1. Margherita ha detto:

    non mi fare ridere che ho le labbra screpolate…..
    ciao Amico!

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