il cinema secondo Hitchcock

Il cinema secondo Hitchcock di Francois Truffaut

Editore: Il Saggiatore
Anno: 2008, 311 p

 

Viene ripubblicato in questi giorni quello che molti non hanno esitato a chiamare “il più bel libro di cinema che sia mai stato scritto”: l’ormai leggendario libro che riporta la lunghissima intervista che nel 1962 Francois Truffaut fece ad Alfred Hitchcock.

All’epoca dell’intervista Hitchcock è all’apice del suo successo.

Film come Caccia al ladro, Vertigo, Intrigo internazionale, Psyco sono stati visti e apprezzati da un numero enorme di spettatori.

Le gag con le quali Hichcock accompagna in tv la presentazione di alcuni telefilm gialli ( la famosa serie “Hichcock presenta”) hanno contribuito a fare del regista un personaggio popolarissimo e familiare.

La critica, tuttavia, insospettita dalle dimensioni del suo successo, lo tratta con sufficienza e continua a considerare i suoi film come opere di puro intrattenimento e lui come un onesto artigiano del cinema.

Ma, al di là dell’Atlantico, i giovani talenti della Nouvelle Vague, gli autori di cinema che, dopo essersi fatte le ossa come critici nei Cahiers du Cinema, si stanno imponendo con film destinati a diventare oggetti di culto, lo considerano invece un genio assoluto, uno dei grandi maestri del cinema.

Uno degli uomini di punta della Nouvelle Vague, il giovane Francois Truffaut, che nel 1962, a soli 30 anni, ha già alle sue spalle film come “I quattrocento colpi” e “Jules e Jim”. sbarca a New York per la presentazione del suo ultimo film e si sente rivolgere da tutti i giornalisti la stessa domanda:“Perchè i critici dei Cahiers di Cinema prendono sul serio Hitchcock? E’ ricco ha successo, ma i suoi film non hanno sostanza.”

Il giovane regista francese passa un’ora con uno di questi critici cercando di convincerlo della grandezza di un film come “La finestra sul cortile”. Ne ottiene una risposta che lo sorprende per la sua enormità: ” Le piace La Finestra sul cortile perchè, non essendo di casa a New York, non conosce il Greenwich Village”.

Truffaut fulmina il suo interlocutore rispondendo seccamente : “La finestra sul cortile non è un film sul Village; è semplicemente un film sul cinema ed io conosco il cinema”.

Continua ne IL MESTIERE DI LEGGERE


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Una risposta a il cinema secondo Hitchcock

  1. . ha detto:

    Complotto di famiglia, La congiura degli innocenti ….
    Jules e Jim, I quattrocento colpi, Fahrenheit 451 ….
    Ricordi di vecchi cineforum … ho in casa circa 6000 film: con mio figlio rivedo tanti capolavori ed  è bellissimo; ma ti senti un po\’ orfana per la mancanza di questi (ed altri) grandi uomini di cinema.
    Contemporaneamente, senti la gratitudine per tutto quello che ci hanno comunicato e offerto.
    Un caro saluto
    daniela 🙂
     
     

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