Il paese delle raccomandazioni

 

 
E’ noto a tutti, come si procede alla nomina di un primario in moltissime, se non in tutte, le Asl d’Italia.
Si fa un concorso e coloro che hanno più titoli ed esperienza si aggiudicano il posto?
Mi pare di sentire le risate di tutti, addetti ai lavori e non.
La realtà, come è tristemente noto, è un’altra: quasi tutti si presentano con un padrino politico, poi la gara si accende solo tra quelli che hanno questo tipo di credenziale e vince chi ha alle spalle la persona più influente.
Qualcuno ieri sera a “Porta a Porta” ha detto che in Parlamento, quando si è saputo il motivo dell’indagine sui coniugi Mastella, c’è stata subito un’unanime condanna dei magistrati .
 
“Ma comehanno pensatoadesso un uomo politico non può più raccomandare ?
Non può più mantenere il suo consenso distibuendo posti e prebende?
Ma dove siamo?In uno di quei paesi calvinisti in cui contano solo i meriti?
Da quando in qua è sufficiente essere bravi? “

Nessuna notizia di qualcuno di quelli che abbiamo eletto che si sia alzato in piedi a dire: “Ci dispiace per la famiglia Mastella, ma QUESTO SISTEMA DEVE FINIRE”.

Poi è inutile che gli eletti si strappino le vesti quando risulta che la classe politica ha la fiducia di appena il 7% degli italiani.

(Forse si tratta della percentuale di quelli che riescono a farsi puntualmente raccomandare!)

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4 risposte a Il paese delle raccomandazioni

  1. Paola ha detto:

    Ne parlavo questa mattina con il mio capo… il problema sembra che ormai questo sistema sia la "normalità"…
    Non ci si arrabbia più…
    Non ci si stupisce neppure più…
    Rassegnati a questo ordine di cose che va da destra a sinistra.
    Forse ha ragione la Gabanelli, alle prossime elezioni, dovremmo andare TUTTI e TUTTI lasciare la scheda bianca!
     
    Paola

  2. Valentina ha detto:

    Filippo, scusa ma come sai io mi disinteresso dell\’italia..ma cosa è successo? Mastella?
    Cmq per la faccenda del Papa, io sono crdente ed ovviamente il fatto che il Papa o qualsiasi sacerdote siano considerati il demonio mi ferisce. so che orami faccio parte di un minoranza, ma credo anche che la fede sia una cosa così intima e personale che mai mi unirei ad un corteo di protesta.
    In ogni caso i professori sono stati nel loro diritto di esprimere l\’incongruenza della visita, poichè le idee della Chiesa sono in dissonanza con la Scienza, ma ció che mi sembra di cattivo gusto è il vespaio di polemiche  e la semiguerra civile presso La Sapienza. Vergognoso. Ecco perchè alla fine io non ascolto le notizie o le radio italiane, perchè mi infastidisco e penso che sia un Paese troppo avvezzo alla polemica, alle raccomandazioni, ai disservizi…ecc ecc…
     
    complimenti per i tuoi quadri!
    Magari ne tieni qualcuno da parte per me 🙂
    Grazie per darmi ascolto.
    Vale

  3. Valentina ha detto:

    Ciao
    verrò a Venezia e tornerò a casa con un quadro…affare fatto!
    Grazie per il complimento sull\’inglese, ma io non faccio parte di quelli che parlano italiano e per sentirsi cool usano parole fashion inglesi… 🙂
    A differenza di quelle persone (in primo luogo giornalisti e cronisti) io so fare tutto un discorso in inglese e non ho bisogno di dimostare a nessuno cosa so…
    Delle volte sul lavoro ricevo delle telefonate da parte di qualche impiegato di un grande gruppo aziendale e mi viene da ridere…
    -Mi raccomando, contiamo su un suo feedback entro oggi. (feedback? ricontro? risposta?)
    -Il nostro servizio sourcing di payroll è fornito da xxx… (servizio esterno di buste paga?)
    -Ti è arrivato l\’attachment? (ALLEGATO!!!!)
    Ma dico io, perchè ci fa tanto ribrezzo usare bene la nostra lingua?
    In Spagna invece nessuno si sognerebbe di parle così…cmq,ti auguro buona giornata!!!
     

  4. Valentina ha detto:

    Adesso sai perchèe non compro nemmeno riviste, soprattutto di musica e femminili.
    Compro sovente The Economist, almeno leggo in inglese e non se ne parla più…
    😀

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