In autobus

( Una storia vera. Purtroppo.)

Domenica.
Con mia moglie andiamo a vedere un mercatino.
In autobus montano dietro di noi due persone: un italiano sui cinquant’anni e un albanese di trenta.
L’italiano s’informa dall’albanese dell’incidente che ha avuto.
L’altro ride, è molto orgoglioso di quello che ha fatto.
Ha rubato una potente berlina e si è divertito a spingerla intorno ai duecento all’ora nelle strade del centro. 
L’auto è salita sul marciapiede sbandando paurosamente. 
La polizia ha fermato il giovane, rilasciandolo quasi subito.
La sua fotografia è apparsa sul giornale. "Sono venuto fuori molto bene" si vanta l’albanese " sembravo un divo del cinema".
L’italiano non sembra scandalizzato più di tanto e ridacchia con l’amico delle sue gesta.
Poi, blandamente, cerca di farlo ragionare: " E se investivi un bambino?" gli chiede.
"Cosa vuoi che me ne freghi?" risponde il giovane.
Rubare un’auto e spingerla al massimo è la cosa che lo emoziona di più.
L’italiano gli "consiglia" di incanalare in altro modo il suo desiderio di emozioni: "Perchè non ti compri una pistola e vai a fare una rapina in banca? Ti emozioni lo stesso e in più fai i soldi!"
Poi per fortuna l’autobus arriva a destinazione.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

4 risposte a In autobus

  1. Signora ha detto:

    Senza parole Filippo… Evidentemente la delinquenza e la stupidità non hanno nazionalità.
    Ti ho risposto da Bruno.
     
    Buona serata!
    Rossana

  2. zibмιѕiα ha detto:

    Purtroppo a farne le spese sono sempre gli innocenti.
    Come nel caso dello zingaro che ha ucciso una donna per una borsa o quello che sia.
    Purtroppo penso, nel mio piccolo, che dovrebbero esserci maggiori controlli a monte. So che è un discorso difficile perchè si richia di cadere facilmente nel "razzismo" e non è così perchè non potrei mai accettarlo, ma credo si dovrebbe limitare l\’ingresso di questi benedetti extracomunitari in Italia, in qualche modo fermare questo continuo afflusso di gente o per lo meno mobilitarsi purchè abbiano un lavoro regolare.
    I politici si limitano a fare troppa retorica e noi dimentichiamo troppo facilmente le disgrazie avvenute solo una settimana fa.
    Ormai non ci fa più specie niente ed è questa la vera cosa di cui avere paura.
     
     

  3. Rosalinda ha detto:

    giulia mi ha raccontato la scena…senza parole!!!
    sono felice che le polpette sono state gradite, spero che giulia le abbia riscaldate come le avevo suggerito… aspetto le varianti alla ricetta 🙂
    Rosalinda
     

  4. Martina ha detto:

    Ero passata qui prima…volevo commentarti qui..
    ma proprio qui…
    ma poi alla fine…
    cosa cavolo si pul dire di sto tipo se nn
    che se lo vedo sulle strisce pedonali lo investo e scappo??
    sarebbe abbastanza emozionante..?
    abbastanza divertente?!?!
    peccato per un piccolo particolare…
    che vado nei guai!
    allora?
    sei sempre attratto dall iniziativa del romanzo o devo
    incominciare a far fuori anche io qualche personaggio?!!?
    prrrrrrrr
    nn mi hai ancora detto ke hai consegnato il malloppo!
     

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...