Un uomo alla finestra

 

C’è in Kafka una grande avversione per qualsiasi tipo di fisicità.
L’educazione repressiva e gli atteggiamenti ansiosi del padre (v. il bellissimo "Lettera al Padre") hanno creato in lui un gigantesco senso di colpa, che si riversa sulla sfera dell’eros.
Il pensiero di avere un rapporto fisico con una donna lo atterrisce, ma lo turba anche il suo essere un uomo socialmente monco e inutile, incapace di accoppiarsi  e di avere una famiglia.
Il vero polo d’attrazione della sua vita è la scrittura, l’attività cui vorrebbe dedicarsi in maniera assoluta e monacale
Sente, tuttavia,  che la scrittura non può essere, come vorrebbe, il centro della vita, ma soltanto un piacere da concedersi dopo che si è dato spazio al dovere.
Cioè al suo lavoro di funzionario di una compagnia di assicurazioni  ai suoi  tentativi di approdare ad  una vita "normale”
Il dramma di Kafka è proprio questo.
L’amore gli appare sia la possibilità di arrivare finalmente nella Terra di Canaan, quella dove abitano gli uomini e le donne reali che si accoppiano e procreano, sia il momento della definitiva perdizione e rovina, l’addio crudele ad una missione che sente molto più congeniale alle sue attitudini e alle sue forze, quella della scrittura.

Due sono i grandi amori della sua vita.
In entrambi i casi si tratta di donne che vivono a parecchie centinaia di chilometri da Praga: Felicie abita a Berlino, Milena a Vienna
In entrambi i casi il rapporto con l’amata ha il suo momento di massimo pathos nella scrittura. In quegli epistolari , c’è uno slancio infinito, un’immaginazione incontenibile, molto più grande di quella messa in opera nei romanzi.
Kafka vive esclusivamente nell’attesa di scrivere alla donna che ama e di riceverne le lettere.
Quando il rapporto, tuttavia,  si avvicina ad una qualsiasi forma di stabilità e concretezza, lui preferisce troncare.
In entrambi i casi è la malattia  che lo consuma la causa apparente della rottura.
In realtà quello che lo spinge a chiudere questi rapporti è il desiderio di tornare a se stesso, di ritrovarsi senza fardelli sia come uomo sia come scrittore.

Un’ultima considerazione.
Il complesso di colpa, proprio per i prezzi che ha saputo esigere nella vita di Kafka, ha limitato la sua produzione letteraria: restano alcuni splendidi racconti e tre romanzi, di cui uno solo portato a termine.
Ma, senza quel mostruoso senso di colpa, che ne sarebbe dell’opera di Kafka?
Lo considereremmo, come lo consideriamo oggi, uno dei grandissimi del Novecento?
Penseremmo a lui come ad uno scrittore attualissimo, nonostante il secolo che è passato da quando ha scritto i suoi libri?

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

9 risposte a Un uomo alla finestra

  1. Rosalinda ha detto:

    Sono rimasta incollata a  ‘ l’amore ai tempi del colera ‘ per due giorni e alla fine aspettavo che ci fossero altre parole, altre pagine e invece….
    Florentino Ariza ha dovuto aspettare 50 anni, 9 mesi e 4 giorni per coronare il suo sogno d’amore con Firmina Daza in un età che come scrive Marquez  ‘i vecchi dovrebbero ormai aspettare la morte ’ .
    Durante la lettura mi sono trovata spesso a sorridere di come riesce sempre a rendere l’idea delle situazioni, di come con cura ogni personaggio ha solennemente nome e cognome, una storia, una quotidianità.
    Alla fine del libro non sapevo se considerarlo un lieto fine o meno, da una parte intristita, ho pensato ai 50 anni alle spalle che i due protagonisti hanno ‘ perso ‘ vivendo altre realtà e al poco tempo davanti a loro per godere di quel nuovo amore, ma poi mi sono resa conto che era tutto ciò che lo rendeva un lieto fine; la passione di due persone che si ritrovano nonostante il tempo e il tutto.
    Avevi ragione tu… questa è proprio una bella storia d’amore
    Grazie per il consiglio…  un abbraccio  Rosalinda
     
    p.s.
     ho letto molto tempo fa ‘ memorie delle mie puttane tristi ’  e anche questo non è stato da meno…anima, emozioni e impulsi rimangono sempre giovani…
     
    p.s.2
    qui parli di Kafka e il mio post è su Marquez ma non me ne vorrà Franz….ihihihih…io ho letto solo \’ la metamorfosi \’ al liceo, ricordo quel velo di tristezza che ebbi quando lo terminai e che perdurò quando mi resi conto che quello non era solo un racconto, era  il racconto della realtà di molte persone. 

  2. patrizia ha detto:

    kafka x anni ho avuto la sensazione
    di essere come lui..leggendo mi aveva lasciato un insieme di incubi..
    x quanto riguarda me..
    sai rendersi conto che essendo l\’ultima figlia cry
    ho sentito una sorta di distacco ,come mamma..
    è mi son sentita solo nonna..
    anche se so che non è cosi..
    ma non riesco a capire questa sensazione strana..
    vabbè dai passerà..
     davvero fil ti auguro di cuore che al più presto tu possa provare
    un emozione grande..diventare nonno..
    è unica..
    un abbraccio pat!

  3. Valentina ha detto:

    CIAO FILIPPO,
    TI SCRIVO IN STAMPATELLO PERCHè  QUESTO CARATTERE MI FA CONFONDERE…
    NON CREDO CI SIA BISOGNO DI ANDARE IN AFRICA PER FARE DEL BENE, SOPRATTUTTO NEL CASO IN CUI SI TRATTI DI POLITICANTI…MA SENTI, VISTO CHE LA REALTà  ITALIANA NON M\’INTERESSA, VELTRONI HA FATTO UNA FUSIONE DI PARTITI???
    CHE è SUCCESSO?
     
    IN QUANTO AL MEDICO, SI RIFERIVA A BEN ALTRO…
    CMQ HA DETTO CHE STO BENE E CHE NON HO NULLA.
    DEVO SOLO CONVIVERE CON DELLE QUESTIONI CHE NON MI PIACCIONO, TUTTO QUI…
     
    A PRESTO,
    VALE

  4. Mare ha detto:

    Kafka  cerchero di leggere qualcosa di luidato che sono in periodo blu …..sono un autolesionistabuona domenica Fil

  5. manuela ha detto:

    nessuna scusa per uno sfogo, anzi.
    io sono un\’idealista,
    nonostante tutto il mio pensiero resta utopistico,
    nonostante tutto non voglio arrendermi.

  6. Valentina ha detto:

    E\’ NORMALE AVERE 26 ANNI ED ESSERE STUFA DEL PROPRIO PAESE, DELLE INCOERENZE, DEI WALTZER…TI GIURO, SIAMO NELLA SECONDA REPUBBLICA E NULLA CAMBIA SE NN IN PEGGIO…
    IO DIERI DI ELIMINARE IL CENTRO…
    VOGLIO DIRE IN UK HANNO 3 PARTITI, IN SPAGNA DUE FANNO LA VOCE GROSSA…E IN ITALIA L\’ORGIA COLOSSALE…
    MI CAPISCI QUANDO TI DICO CHE MI DISINTERESSO, VERO?!
    MA SENTI, CHI HA VOTATO WALTER (CHE è NATO IL 3 LUGLIO, COME ME…)?
    I CITTADINI?
     
    VADO A CUCINARE UN TORTINO DI ZUCCHINE…ORMAI LA CUCINA è  L\’UNICA CARATTERISTICA ITALIANA CHE HO…
    CMQ NON CREDERE, PAESE CHE VAI POLITICA CHE TROVI…ANCHE QUI LE COSE NON VANNO ALLA GRA NDE, ANCHE PERCHè I DUE PARTITI SI ODIANO E NON ESISTE UN CENTRO CHE SI MODERI E I RANCORI DELLA GUARRA CIVILE SONO ANCORA FUOCO SOTTO LA CENERE DEGLI ANNI PASSATI…
     
    VALE
    IN DANTESCO ESILIO…

  7. dialogando ha detto:

    Più che attualissimo con mio modesto dire.
    Saluti….la Zingara

  8. Micia ha detto:

    purtroppo di solito dobbiamo arrenderci all\’evidenza….I grandi in molti campi non sono mai stati delle persone serene anzi,,,E come se la produzione artistica molto spesso si legasse ad un tormento interiore per diventare grande e unica…E\’ da una parte e\’ triste dover capire che sono le sofferenze personali di un uomo\\donna a rendere immortale la sua opera.

  9. Valentina ha detto:

    Grazie per l\’aggiornamento…
    tra l\’altro leggere un quotidiano scritto bene è diventato impossibile, perchè odio tutti questi inglesismi di cui i giornalisti si servono cancellando parole italiane…
    Mi viene il prurito leggendo leadership, authority, fashion, flop, issues…insomma, ma questo è un altro paio di maniche.
    Ti potrebbe sembrare incoerente, visto che io stessa scrivo in inglese o spagnolo, ma io non scrivo sui giornali nè ostento…
    Grazie ancora.
     
    Buon inizio settimana.
    Vale
    PS
    Cmq anch\’io voto dal tuo stesso lato e sono molto delusa, credimi.
    Come si suol dire, speriamo bene!!!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...