Resistere, Resistere, Resistere ( pronti a nulla)

 

 

 

Istruttiva la puntata di ieri sera di Ballarò.
Tema dominante il problema dell’antipolitica.
Gli uomini politici presenti si scambiano le solite frecciate, enunciano buoni propositi, si dichiarano disponibili ad emendare il sistema, rendendolo meno complesso e costoso.
Decisi nell’enunciare gli obiettivi,  fumosi nell’indicare i mezzi.

Ad un certo punto interviene Gian Antonio Stella, uno degli autori del bestseller "La casta", e li rampogna duramente:
"Ma allora non avete capito niente di quello che esce dai sondaggi? ( poco prima il solito Pagnoncelli ci illustrato alcune slide sulle attese degli italiani). Mi sarei aspettato che affrontaste nel vostro dibattito problemi concreti. Tipo l’abolizione delle province,  l’accorpamento dei comuni, la riduzione dei consigli di zona"

Segue un comprensibile sbandamento da parte di tutti .
Poi occorre mandare la pubblicità.

Prevedibile , ma avvilente.
Non appena si parla in maniera concreta di ridurre il numero di coloro che campano di politica, anche i politici più seri ed onesti annaspano e diventano vaghi.
Gli uomini della casta sono come gli occupanti abusivi di un centro sociale autogestito: il loro motto, quando si tenta di farli sloggiare, diventa subito quello di Borrelli: RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE.

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9 risposte a Resistere, Resistere, Resistere ( pronti a nulla)

  1. hedroom ha detto:

    loro e noi:
    loro sono pochi ma hanno "i danari"
    noi siamo tanti e non abbiamo un cazzo da perdere
    credo che ricomincieranno gli scontri di piazza 

  2. Martina ha detto:

    Quando il Boss è andato a raccogliere le firme per il v day gli ho detto…
    "allora hai intenzione di autoeliminarti?"
    le parole precise non le ricordo ma il concetto era questo…
    anche a costo di autoeliminarsi…

    PEr quanto riguarda l Ikea invece…potremmo fare un Ikea Tour…
    potremmo invitare anche Nando se nel frattempo non ci è ancora andato!!
    uauuaauau
    quanti ricordi si stanno graffettando su questi blog…
    Ciao Fill
    smack

  3. Paola ha detto:

    Ho visto anch\’io la puntata di ieri sera…
    davvero avvilente!
    Talmente tanto che, ad un certo punto,
    ho provato tenerezza per il "povero" Mastella!
     
    Paola 

  4. fab ha detto:

    così come già ampiamente detto, i politici italiani, gran parte perlomeno, costituiscono un clan autoreferenziato e autoriproducente.
    Dei problemi concreti non si occupano, e credo perchè in realtà non li conoscono. Vivono lontani anni luce dal reale, dal quotidiano.
    Dal problema delle bollette, delle scuole dei figli, del carolibri, delle prenotazioni alla fine del mondo per visite urgenti…degli stipendi  che non si adeguano agli aumenti dei prezzi.
    Etichettano il tutto con: manifestazioni "populistiche", senza chiedersi perchè la gente sta  sbottando…non capiscono che dovrebbero accorciarsi le maniche, e iniziare a lavorare davvero…
    Fab

  5. fab ha detto:

    quanto ai giornalisti…beh, molti ormai non sanno cosa significhi essere giornalista…si accontentano del ruolo di "sensazionalista", senza far indagini, senza esame dei fatti concreti…
    fab

  6. antonella ha detto:

    ……….
     
    è sufficentemente chiaro?
     
    Un saluto Fil…è da tempo che non ti fai vedere…
    spero tu tenga da conto..la mia futura poltroncina

  7. Giulia ha detto:

    Come sai… fuori la politica dal blog per me… vorrei che restasse una cosa pulita,,
    quindi fa uno spazietto dove lasciare quello che si vuol dirti che non c\’entra un tubo col post.. (per favore eh, sottinteso! OGGI SONO GENTILE!)
     

  8. Giulia ha detto:

    fORSE PER PROTESTA,non so ma il commento si è chiuso da solo. Volevo dirti che oggi ho mandato a ranare De Marchi e i suoi romanzi, per dedicarmi ai vostri commenti. Sai l\’Ikea… per me era un giorno di vacanza.. Essendo lontana parecchio da casa mia significava un paio d\’ore di macchina, chiacchierando con la figlia,per arrivarci, poi pranzare (o cenare) fuori, guardare tante cose ed immaginarle in casa mia… e che goduria, le matitine, il metro di carta, i foglietti, e prendere le misure, come se dovessi acquistare… E che piacere tornare a casa ed accorgersi che avevamo cannato tutto e consolarsi dicendo "meno male che non abbiamo comperato!!" Da 73enne stupida, no?
    Un abbraccio
    Giulia

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