No, grazie

 
 
Certi venditori ambulanti sono come i casanova che ci provano con tutte.
Contano sul dato statistico.
Importunano 100 persone all’ora, confidando che una o due cedano per sfinimento.
 
Così la pensa sicuramente il cingalese che vende le rose in una calle vicina a casa mia.
 
E’ un uomo molto tenace: ti viene incontro e ti porge la rosa, biascicando qualcosa di incomprensibile,  tu gli dici: "no, grazie", lui ti accompagna per un tratto e te la ripropone, tu gli dici ancora "no grazie", lui non molla e continua ad insistere, insomma la cosa va avanti per una quindicina di metri, fino a quando non individua la vittima successiva.
 
Non si cura del fatto che stai parlando con qualcuno, che hai in mano i sacchi della spesa, che vai di fretta.
 
L’altro giorno, mentre mi stava tampinando, ho visto avanzare  verso di noi una signora ansimante sotto il peso di un mazzo di fiori.
 
Il mazzo di fiori era enorme, a tal punto che la signora, alta poco più di un metro e mezzo, sembrava, più che un essere umano, un cespuglio semovente.
 
Allontanandomi dal raggio d’azione del venditore, dopo la consueta trattativa andata a vuoto,  pensavo: ci proverà anche con la poveretta?
 
Non ho avuto bisogno di aspettare molto per soddisfare la mia curiosità.
Pochi secondi dopo ho sentita distintamente la signora piccola piccola gridare al cingalese, con tono esasperato:
 
Ghe vol coraggio!
 
 
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4 risposte a No, grazie

  1. ђคгเєl ha detto:

    eheheh
    Ci vuol coraggio si ! 😛
    E poi che senso ha vendere rose a uno/a da solo/a?
    Meglio quando vai nei locali al tavolo delle coppiette 😀
    (certo…poi magari lui [tirchio] non tira fuori 1 euro per regalarti
    1 rosa..e tu, imbarazzata dici "no grazie" e invece la prenderesti volentieri!!!)
     
    Ciao ficusum 🙂 ben trovato tra le mie righe.
     
    Eppure non so dove..ma da qualche amico/a ti ho
    letto…cioè…ricordo la fotina 😛
     
    La mia riflessione sui 30 anni..beh.. è stato un mix tra penseri, sfogo, delusione..
    credo che fossero arrivati diversamente, e passati in altro modo, magari quel post
    sarebbe stato diverso…anzi, ne sono certa.
    Quello che accade condiziona anche quello che scriviamo qui..per lo meno, per me
    che sono me stessa anche in questo mondo virtuale è così.
     
    Dici che scegliendo arriveresti alla mia età più leggero e libero…beh, pensa te…io invece
    sognavo di arrivarci come ci sei arrivato tu. Da piccola guardando la mia mamma mi immaginavo
    io a 30 anni.. con un compagno e un figlio. Eheheh…Ma quello che si sogna non è mai quello
    che accade no? …
     
    Ti lascio un sorriso..e..mi sa che provo ad andare al mare 😛
    A presto…
    🙂
     
    ps: e grazie x gli auguri
     
     

  2. emma ha detto:

    ….sto ancora ridendo per il post …sotto….
    devo dire che sai cogliere….decisamente si….
    anche per quanto riguarda il commento che mi hai lasciato….
    vero…verissimo….
    speriamo d\’incontrare quello che mi farà dire…ma chi è sto str…………
    per ora …rido….
    buona serata filippo
    emma

  3. katia ha detto:

    Bisogna avere tanta pazienza, d\’altro canto è il loro lavoro, volenti o nolenti, il loro pane quotidiano. A me ad esempio imbarazza tantissimo quando in coppia, propongono a lui di comprare la rosa per la sua "ipotetica" lei.. magari sei al primo appuntamento e boom … faccia a terra, gote a pois.. o solo lui non te la compra per dispetto, od ancora.. lui vorrebbe comprartela ed in cuor tuo speri che non lo faccia perchè demodè e la gente intorno ride. Per contro, non arrivano mai mazzi di rose sconosciuti alla tua porta o magari al lavoro. Ci vuole tanta… ma tanta… tantissima… pazienza! Ciao Fil, a presto

  4. Claudia ha detto:

    Porca paletta, Filippo!
    Comprendo benissimo cosa racconti.
    Spesso, son "vittima" anche io di questi attacchi snervanti.
    Sì, sì.. comprendo che bisogna conservare un certo savoir faire
    con queste persone che hanno solo quest\’ espediente per campare ma…
    mannaggia… sarò tacciata di razzismo
     se mi permetto di dire che ogni tanto sono inopportuni?
    Non è colpa loro, lo so ma non sempre abbiamo lo spirito adatto a dir sempre di sì.
    Anche qui a Milano, ce li ritroviamo dappertutto.
    Di solito, li vedi all\’ opera le sere del week end,
    quando la gente va in giro per i locali.
    🙂 A volte, se si ha voglia, conviene dar loro un euro..
    così loro prendono quel che ricaverebbero da una rosa,
    e noi torniamo a casa senza il pensiero di dover buttare nel cestino
    una  rosa mezza morta.
    Brutta cosa aver bisogno di far questi lavori, eh?
    Buona domenica, Fil.
     

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