Il millepiedi

 

 
"Uno scarafaggio una volta chiese ad un millepiedi come facesse a muovere le sue numerose zampette con tanta eleganza e naturalezza.
Il millepiedi cominciò a pensarci e, da quel momento non seppe più camminare"
 
( Paul Watzlavick- Di bene in peggio")
 
Mi ha sempre colpito questo apologo.
Quante volte viviamo bene e con naturalezza una situazione di felicità o di benessere e poi la perdiamo per la nostra smania di interrogarci?
Di pensare al perchè o al poi invece che al durante?
 
"… Aver coscienza di troppe cose è una malattia, una vera e propria malattia. […]Infatti il diretto, legittimo, immediato frutto della coscienza è l’inerzia, cioè il cosciente starsene a mani conserte"
 
( Dostoevskji- Memorie del sottosuolo")
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9 risposte a Il millepiedi

  1. mariangela ha detto:

    Sai che è vero?
    A volte le cose belle son le più naturali…quelle che si fanno senza capire e chiedersi il perchè…
    E\’ nella vita di tutti i giorni…
    spesso accade di fare da sempre cose senza sapere come le facciamo..
    e sono sicuramente le più belle perchè son spontanee….
    anche il voler bene…l\’amare…
    non ci chiediamo il perchè…amiamo e basta….ed è bello…
    Passa na bella giornata Fil…
    belli come sempre i tuoi interventi eh eh
    Un abbraccio…………….
     
                                         .-.Mariangela.-.

  2. Lucilla ha detto:

    sono d\’accordo con voi e scusate l\’intrusione!!!!  a volte la felicità  è con noi  ma noi non ce ne accorgiamo come dovremmo!!! è proprio vero che    si guarda  cosa il dito   e non cosa indica!!!ehehehe buona giornata

  3. Paola ha detto:

    Come spesso accade, è la via di mezzo quella migliore…
    Farsi troppe domande può essere dannoso
    ma forse anche non farsene affatto può esserlo altrettanto.
    Potremmo istituire il momento delle domande,
    chessò un\’ora al giorno
    e per il resto… semplice VITA…
    Che ne dici?
     
    Un sorriso…
     
    Paola

  4. emma ha detto:

    …..che bella….e come vera….ci sono mille cose che facciamo benissimo senza pensarci….
    e se ci soffermassimo non sapremmo come è stato possibile…..
     
    un sorriso filippo
    emma

  5. Giulia ha detto:

    Questa frase l\’avevo letta molto tempo fa, indovina dove? anche se può sembrare strano, in un bar al mare, e ho pensato che il proprietario doveva essere un filosofo…
    E mi è tornata spesso alla mente, col ricordo del signore con una gran barba bianca che all\’alba raccoglieva conchiglie.. prima di mettersi dietro al bancone!
     
    Tornando al libro.. sì è bello estraniarsi, i libri sono una gran cosa.
    Purtroppo in questo periodo ho meno tempo del solito, la lista dei libri da leggere si allunga, ma alla lettura proprio non so rinunciare..e quest\’inverno mi rimetterò in pari, come sempre.
    Una serena notte.

  6. giovanna ha detto:

    Parole sante  è veramente cosi  in ogni cosa anche nelle più piccole
    fin che è spontanea è bella poi ci pensi vuoi farla perfetta  uno schifo
    un saluto e un sorriso

  7. zibмιѕiα ha detto:

    Concordo in pieno ed hai centrato uno stato d\’animo che mi sono portata dentro spesso.
    A volte non ci facciamo bastare quallo che abbiamo e per la smania di capire come andrà a finire, roviniamo tutto.
    Pretendiamo certezze e vogliamo a tutti i costi capire cosa ci sarà dopo, delineare i rapporti, incanalarli in un determinato settore.
    Ma godersi il presente… quante persone lo sanno fare senza farsi cogliere dall\’ansia?

  8. patrizia ha detto:

    ciao Fil…passo x augurarti buona giornata……..a presto

  9. veronica ha detto:

    A mio parere é meglio rischiare la staticità della consapevolezza che arrendersi ad un evidenza scontata.
    il millepiedi  non sarà più in grado di muoversi ma almeno è riuscito  scoprire la sua azione,il suo fare, inteso come possibilità di agire e capacità. Ha scoperto una parte in più di se stesso ecco… facendo l \’esempio del millepiedi tutto questo forse può sembrare inadatto..ma è la stessa posizione dell\’uomo felice che vive nell\’ignoranza e dello scienziato tormentato costantemente dall\’infinito..uno sta bene,l\’altro no..cos\’è meglio?? è questione di scelte o di condizioni necessarie.. però non è sempre detto che la consapevolezza porti alla staticità.. per esempio,il bruco essendosi reso conto della sua capacità nel riuscire a camminare con eleganza potrebbe sfruttarla a suo vantaggio o cercare di migliorarla ulteriormente..perchè farsi bloccare dal dubbio?? qesto ci deve spingere a procedere!

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