“Voglio Morire”

 
 

(osteria ai Mori- 70×100, smalti e acrilici)

 
Ogni piccola città ha i suoi "personaggi", intesi come individui, che sono conosciuti e riconosciuti da tutti in virtù delle loro manifestazioni di stravaganza.
 
Il primo che mi viene in mente, di quelli del passato, è  Eugenio, un curioso individuo, che si materializzava sulla Fondamenta delle Zattere, mentre stavamo seduti al caffè a leggere il giornale.
Pensava a se stesso, non so se constantemente o solo nei momenti diciamo così "etilici",  come ad un direttore d’orchestra.
Agitava per aria una immaginaria bacchetta, gli occhi fissi a leggere da un immaginario spartito, biascicando a mezza voce ( e piuttosto stonatamente) qualche nota.
 
Tra quelli del presente chi batte tutti, invece,  è il venditore di piante.
 
E’ un signore robusto, di piccola statura, che ogni giorno, di primissimo mattino, viene a Venezia dalla terraferma in autobus.
Porta con sè qualcosa come  quindici/ venti piante d’appartamento, tutte appese ad una sorta di giogo, che tiene ben saldo sulle spalle.
Già questo è singolare, perchè si muove spedito, facendo a malapena capolino tra le piante appese al suo corpo, come se fosse una sorta di cespuglio semovente
Ma ancora più singolare è quello che fa per attirare l’attenzione dei compratori mentre attraversa calli e campielli a passo di marcia.
Grida in continuazione, con una voce potentissima, che si stenta a credere promani da un corpo così piccolo.
Ma nelle sue urla non c’è alcun riferimento ai prodotti che vende.
In genere esordisce urlando, con tutto il fiato che ha in gola, "Voglio morire", quindi, sempre urlando comincia a citare tutte le frasi celebri che gli vengono in mente.
 
Quelle che predilige sono "Io non ci sto!", la famosa frase di Scalfaro all’epoca dello scandalo Sisde, pronunciata con la stessa veemenza e assertività e "Adrianaaaaa" ( l’urlo liberatorio di Rocky Balboa, alla fine del match per il campionato del mondo dei pesi massimi), ma la gamma è pressochè infinita.
 
Cammina per la città fino a quando non ha venduto tutte le piante, battendo ogni volta zone diverse.
Quando ha finito si dirige nuovamente verso Piazzale Roma e riprende il suo autobus per la terraferma.
Si è guadagnato la giornata.
E anche le maledizioni di tutti quelli che, nelle primissime ore del suo cammino, sono svegliati anzitempo e bruscamente dalle sue urla.
Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

3 risposte a “Voglio Morire”

  1. Claudia ha detto:

    Ussignur, Filippo!!!
    Per un attimo, leggendo il titolo " voglio morire", mi è venuto un accidenti.
    Avevo paura di trovarti in forte crisi depressiva.
    😛 Per fortuna, non è così.
    Ho letto e mi son tranquillizzata 🙂
    Sai, mi son venuti in mente tutti i " personaggi " della mia Lecce.
    L\’ Edoardo, la Maria de li musci, la Mara… etc etc…
    Edoardo era un uomo proveniente da cossidetta "buona famiglia"
    ma non ci stava granchè con la testa e aveva adottato un comportamento da barbone.
    Era sempre in mezzo alla strada, ci dormiva anche, vestito alla bell\’ e meglio e un tantino sporco, ovviamente.
    Non faceva male a nessuno, salutava tutti, anche chi non conosceva e, parlava sempre da solo a voce alta.
    Camminava tantissimo ed era famoso per le sue passeggiate quotidiane a San Cataldo, la spiaggia più vicina a Lecce.
    Un particolare: San Cataldo dista da Lecce ben 11 km e lui, estate e inverno, ci andava ogni giorno.
     
    La Maria de li musci ( musci = gatti in dialetto leccese) era una donnina nevrastenica e abitava nel centro storico,
    accanto alle scuole medie da me frequentate.
    Era tremenda, aveva non so quanti gatti in casa e altrettanti randagi che curava.
    Se qualcuno osava dirle qualcosa, o se qualche ragazzino all\’ uscita di scuola la sfotteva,
    lei urlava come se fosse indemoniata e inseguiva tutti tirando ciabatte e improperi.
     
    La Mara invece era un travestito che faceva anche il pappone e aveva un po\’ di donnine a seguito.
    Era un omone grande e grosso e sculettava da morir dal ridere!
    Dalla finestra della mia cameretta, vedevo la porta di casa di Gianna,
    una prostituta venuta ad abitare gli ultimi anni prima che mi trasferissi qui a Milano.
    Tutte le mattina la Mara arrivava in motorino a casa sua e bussava alla porta urlando:
    Giannaaaa…svegliaaaa… la guerra è finita!!!! :)))) Rido ancora pensando alla scena:
    un omone come lui (lei) che sculetta e urla con voce baritonale!
     
    E tanti..tanti altri ancora che si riaffacciano nella memoria 🙂
     
    Ti saluto Fil, 😛 forse avrei fatto meglio a scrivertelo per mail
    anzichè fare un post nel tuo post 😛
     
    Buona giornata 😉
     
     

  2. Paola ha detto:

    Magari se non facesse tutto questo "casino" non riuscirebbe a rientrare ogni sera con il tutto esaurito.
    A Bologna c\’era un\’anziana signora (la ricordo da sempre anziana!) che vendeva fiori nei ristoranti, ben prima che iniziassero gli extra comunitari… era una donna dolcissima che ogni sera si vestiva degli stessi colori dei fiori che vendeva (rigorosamente solo un tipo di fiore per sera) e che nel darti il mazzolino ti raccontava una storia sul fiore stesso.
    Assolutamente irresistibile!
     
    Un sorriso e buon we…
     
    Paola

  3. Kalispera ha detto:

    Saturnia è in provincia di Grosseto e la, anzi, le vasche fumiganti a cui ti riferisci, sono quelle rappresentate nella foto d\’apertura del post. Si trova al confine con il Lazio, ma per percorsi, uscite d\’autostrada e distanze, ti consiglio di consultare Google map o le altre guide stradali on line.
    Buona serata.
    Kalispera

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...