Molly è tornata

 
 
 
 
 
 
Una famiglia di Milano arriva a Venezia per Capodanno. Sono in sette: papà, mamma, tre bambini e due splendidi golden retriever.

I cani sono un maschio e una femmina. Lui si chiama Danny, lei Molly.
La vacanza procede bene.
 
Tutti e sette vanno in Piazza S. Marco a vedere i fuochi.
Quando la calca si disperde, Molly manca all’appello.
 
La famiglia è disperata. La cercano dappertutto, si fermano a Venezia una settimana, attaccando foto del cane dappertutto, si rivolgono alla polizia, vanno ai canili.
 
Niente.
 
Arrivano molte segnalazioni, ma non c’è modo di ritrovare il cane.
 
Tornano a Milano, ma non demordono. Pubblicano altri annunci, vanno perfino in tv a lanciare il loro appello, promettono una ricompensa molto consistente, fanno sapere che i bambini sono molto dispiaciuti e che Danny, il compagno di Molly, è molto triste.
 
Ancora niente.
 
Poi arriva una segnalazione più attendibile di altre.
 
Il cane, con un foulard al collo, è stato visto, salire con due persone sul treno navetta Venezia- Mestre alle due del mattino di quel famoso Capodanno.
 
La procura apre un fascicolo.
 
Appare evidente che il cane è stato rubato.
 
La sera del 14 maggio il felice epilogo della storia: la polizia trova il cane in una casa di Padova, denuncia a piede libero la coppia che lo ospita per ricettazione, restituisce Molly alla sua famiglia.
 
Una piccola notizia che stamattina mi ha messo di buon umore.
 

 

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3 risposte a Molly è tornata

  1. patrizia ha detto:

    …finalmente una bella storia…….io non ho animali  ,ma credo che chi ce li ha , sia legatissimo a loro e io li ammiro …meno male che Molly è di nuovo a casa….ciao Fil……..

  2. Valentina ha detto:

    Il mio coniglio è al sicuro…eppure a me hanno rubato la penna usb e non capisco come…
     
    Grazie mille per aver definito quelle parole – stralci di conversazione una poesia!
    Davvero ti sembrava una poesia? 🙂
     
    Ho finito Dracula. Ora sono assetata di letteratura: vediamo se riesco a leggere "La sombra del viento".
    Devo fare come la tua amica Maristella: mi fermo ora, a 25 anni.
    In realtà ne dimostro di meno, ma grazie per i tuoi auguri e per la tua immagine di giovane papà-yuppie
    (correvano i primi anni \’80 e anche mio papà potrebbe dire lo stesso, ma lui lavora per lo Stato, per fortuna o purtroppo)
     
    Non conosco un paio di autori che mi hai citato, nel senso che non li ho mai letti, come Henry James…
    Mi devo rifare!
    Come dice Leopold Bloon nel suo Western Canon, non potremmo leggere tutto quello che è stato scritto anche se dedicassimo una vita solo alla lettura…
     
    Buonanotte e grazie per dilungarti: i tuoi commenti sono sempre graditi.
    Vale
     

  3. maria grazia ha detto:

     Ciao Filippo, anche a me è successo di provare l\’angoscia di non ritrovare più il proprio cane. E\’ terribile, vivi aspettando di ritrovarlo davanti la porta di casa, non ti rassegni all\’idea di non rivederlo più. La mia cagnolina si è intrufolata tra le sbarre del mio giardino per seguire la mia macchina, io purtroppo non me ne sono accorta e da allora è sparita. Dopo tanti anni ogni tanto mi capita di inontrare un cane che le assomiglia e speranzosa mi avvicino. Ma purtroppo non l\’ho più ritrovata.

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