Primo amore e altri affanni

( riflessioni sull’amore e sulle case senza ascensore)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Primo amore e altri affanni è’ il titolo di una raccolta di racconti pubblicata nel 1958 da  Harold Brodkey, uno scrittore americano che ha vissuto per lunghi periodi a Venezia .
 
Il titolo della raccolta  mi è rimasto ben impresso nella memoria.
 
Ha una sua musicalità, è come una piccolissima poesia che descrive un momento della vita attraverso il quale siamo passati tutti, quello dei primi turbamenti amorosi.
 
L’amore, (soprattutto a quell’età, quando è ancora una scoperta , ma in alcune persone anche in età più matura) è  devastante ed eversivo, cambia noi stessi e il rapporto che abbiamo con gli altri.
 
Scegliamo una persona e la eleggiamo a punto di riferimento della nostra vita: assume nella nostra immaginazione un aspetto sfolgorante.
 
Vediamo una luce intensa ed accecante solo quando lei entra nella stanza o nel luogo in cui ci troviamo.
Tutte le altre figure appaiono scialbe e incolori, la vita ci sembra bella e divertente solo quando c’è anche lei.
 
Ma che affanno, per restare al titolo del libro, mantenere in vita questa fiamma!
 
Che ansia ci prende quando ci accorgiamo che l’alone che abbiamo creato intorno all’altro sta perdendo la sua luminosità, quando la sua presenza diventa abitudine, invece che motore della nostra energia vitale. Oppure quando ci accorgiamo che siamo noi ad aver perso il nostro alone ai suoi occhi.
 
L’altro giorno, visitando una vecchia casa con una agente immobiliare, mi è capitato di incontrare i proprietari dell’immobile.
Erano entrambi sopra i settant’anni e vendevano l’appartamento, bellissimo, all’ultimo piano di un bel palazzo del 500, perchè non ce la facevano più a salire le scale ( a Venezia capita, i piani alti sono i più belli perchè offrono una vista mozzafiato, ma scarseggiano gli ascensori; e "scarseggiano" è un eufemismo)
 
I due avevano una sollecitudine ed un’affettuosità reciproca singolari, proprio come due scolaretti al primo amore .
Parlando con loro ho scoperto che si erano conosciuti sui banchi delle scuole medie e che da allora non si erano più lasciati.
Li ho guardati con tenerezza e simpatia, ma anche con  un pizzico di invidia.
 
Un primo amore che è rimasto unico!
Senza trasformarsi in affanno!
 
Beh, a parte quello di….. salire le scale.
 
Purtoppo non credo di poterli aiutare.
L’appartamento, lo ripeto, è bellissimo, ma le scale sono un test per le coronarie!
Vorrei arrivarci anch’io alla loro età, innamorato o meno.
Credo che continuerò a cercare…
 
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7 risposte a Primo amore e altri affanni

  1. Rosalinda ha detto:

    cavoli..ricordo ancora quel momento, l\’elezione di quella persona a mio amore, la prima volta che mi sono innamorata, che come dici tu vedevo la luce in una persona, ricordo tutto.. lo sguardo, il calore, l\’essere noi anche in mezzo a mille persone, la voglia di dare, la voglia di dedicarmi senza riserve, mamma mia avrei davvero fatto di tutto, il mio cuore l\’ho messo a nudo senza difese, perchè poi capita che non credi alla possibilità della fine…e allora…ti metti davanti al tuo amore e abbassi la guardia e ti lasci scaldare, come quando ti stendi su un prato e lasci che il sole si prenda cura di te.
    cavoli..ricordo anche l\’ansia, la paura, quando tutto è finito. Mi sembrava di soffocare nel silenzio di lacrime che mi accompagnavano nel buio. Cavoli quanto era buio…
    Sorrido con dolcezza ripensando a me lì non che ora io sia più forte….non credo di essere immune nè all\’amore nè al dolore della sua perdita…ma tutto serve nella vita, anche perchè ci si deve allenare per non avere affanno…
    grazie a te per la visita….a presto Rosalinda

  2. Paola ha detto:

    Decisamente da invidiare…
    Un amore che resiste ad almeno mezzo secolo di affanni…
    ed una salute che li costringe a "liberarsi" della loro splendida casa solo a settant\’anni passati!
    Direi che la vita è stata generosa,
    o forse che hanno "lavorato" giorno dopo giorno perchè la magia dell\’innamoramento non avesse fine…
     
    Un sorriso e buona giornata…
     
    Paola

  3. patrizia ha detto:

    …sempre bellissimi i tuoi scritti…….Auguri per la laurea di Giulia…fammi sapere…..e quella foto che mi hai detto mettila sul blog che la voglio vedere!!!!!!!! Ricordati stasera di passare ….una fetta di torta con piacere anche x te…a presto

  4. Mare ha detto:

    Gia una sana punta d\’invidia anch\’io c\’ e\’ l\’ho per questi
    due arzilli vecchetti…..mi sorge un dubbio e la domanda sorge spontanea come il mio conterraneo  Lubrano
    ma forse il loro segreto e\’ l\’ascensore  aboliro ascensore
    ps Grazie incoraggiamento Fil e\’ dura ma che dico durissima
    sai fumavo con somma vergogna piu\’ di un pacchetto al giorno…..naggia
    e ora ne fumo 5 sai smettere di botto..mi causava giramenti di testa
    causa astinenza nicotina  ci pensi Fil 5  domani mi auguro di arrivare a 4
    devo farcela ..il blog mi sta aiutando molto in questo…..

  5. ღ♥ francesca ha detto:

    Rifletti rifletti….
    buona serata
    ti lascio un bacio
    francesca
     

    Non che all’unione di animi costanti
    ponga io impedimenti: non è amor vero
    quel che ai mutamenti muta i manti
    o s’immiserisce se l’altro è misero.
    Oh no, no esso è un faro per sempre fisso
    sulle tempeste, ma mai ne è turbato;
    stella polare è per chi è nell’abisso,
    e il suo valore è ignoto anche se stimato.
    L’Amore non è del Tempo il buffone,
    a dispetto della sua letale falce;
    l’amore ai suoi brevi momenti s’oppone
    resistendo fin al Giudizio iscritto in calce.
    Se questo fosse errore e sia provato,
    non ho io mai scritto e nessuno ha mai amato.
    Sonetto 116 – shakespeare –
     

  6. Adry ha detto:

    Che ricordi leggendo questo post! Un caro saluto….. Smackkkkk…. Adriana

  7. Valentina ha detto:

    Io vivo al quarto piano.
    Quando faccio la spesa è una tragedia; per questo vado al super ogni due giorni…
    Che bella questa storia.
    Proprio d\’altri tempi.
    Parlando di libri, conosci un poeta che si chiama Mario Benedetti?
    Ho alcune poesie sue e credo che ti piacerebbe.
     
    Vale

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