Buoni compagni

( i libri della vita)
 
 
 
 
Zibmisia mi ha inserito in una lista di blogger che scriveranno un post dedicato ai 5 libri della loro vita.
 
Difficile sceglierne solo 5, ma ci provo.
Non sceglierò quelli che ho ammirato di più, ma quelli che mi hanno fatto compagnia nel modo più entusiasmante.
Sapete quei libri che vi mancano immediatamente, non appena abbiamo letto la parola fine? Quelli che, durante il periodo in cui li avete letti, vi hanno procurato piccole sciabolate di felicità al solo pensiero che, prima o poi, una volta fatte tutte le altre cose della giornata, li avreste trovati la sera sul comodino ( o in bagno, per assistervi…nel momento del bisogno).
 
Bene, eccoli qui questi cinque compagni esaltanti e divertenti:
 
L’isola del tesoro ( Robert L.Stevenson) : il romanzo più romanzo di tutta la storia della letteratura. Ho provato a contagiare del mio entusiasmo per questo libro i miei figli, anzi ho cercato di iniziarli alla lettura con questo libro.
Missione fallita, ma per colpa dell’educatore, non certo per colpa di Stevenson
 
– Il male oscuro ( Giuseppe Berto). Storia di una nevrosi, raccontata con umorismo e autoironia. Spesso la storia dei pensieri di una persona è molto più interessante, se ben raccontata, della storia delle sua azioni. Come in questo libro.
 
– Il lamento di Portnoy ( Philiph Roth). Storia di un uomo che ha fatto del desiderio sessuale il motivo conduttore della sua vita. Umorismo ebraico di altissima qualità . E’ l’opera del mio scrittore preferito tra quelli viventi ( ogni anno faccio il tifo per lui quando c’è il Nobel per la letteratura che puntualmente viene assegnato a scrittori molto più modesti di lui).
 
– Il Gattopardo ( Giuseppe Tomasi di Lampedusa) . Nella Sicilia dello sbarco dei Mille, le riflessioni e i turbamenti di un aristocratico siciliano.
 

– Un amore di Swann ( Marcel Proust). E’ forse il capitolo più bello della Recherche Una gemma in una caverna ricca di pietre preziose. L’ho letto e riletto quando avevo quindici anni, ricevendone la forza per affrontare poi, una decina d’anni dopo, il resto dell’opera ( tremila pagine) .
 

Invito a continuare il gioco:
 
 
 
Aggiungo alla rinfusa altri titoli che ho lasciato fuori:
 
Don Giovanni in Sicilia ( Antonio Brancati)
I Buddenbrock ( Thomas Mann)
Il buon soldato ( Ford Madox Ford)
Con le peggiori intenzioni ( Alessandro Piperno)
Agostino ( Alberto Moravia)
Donne ( Charles Bukovski)
Il giorno della civetta ( Leonardo Sciascia)
Passaggio in India ( E. Forster)
Il giovane Holden ( J. Salinger)
Le avventure di Huckberry Finn ( Mark Twain)
 

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10 risposte a Buoni compagni

  1. Tu mi piaci come ha detto:

    Bella sta cosa!
    Dei 5 ho letto solo il primo…
    :*
    Annie

  2. Kalispera ha detto:

    1, 4, 5 Letti, come pure
    I Buddenbrock ( Thomas Mann).
    Ero già stata nominata da Giulia (la gatta sul tetto che scotta) ma avevo nicchiato…..
    Oggi però avevo deciso di stilare la mia "classifica" ed ho trovato anche la Tua "Nomination"..
    acc..
    devo proprio sbrigarmi a prepare questo post!
    Ciao!
    Buona giornata.
    Kalispera

  3. zibмιѕiα ha detto:

    Il male oscuro e Il lamento di Portnoy mi hanno molto incuriosita Fil. Poi proprio in questi giorni devo andare in libreria per un pò di shopping mensile 🙂
    Devo ammettere che hai letto veramente moltissimo e soprattutto hai letto dei classici intramontabili della letteratura.
    Non potevo non nominarti, sei la persona più appropriata per questo gioco.
    Buona serata e a presto.

  4. Valentina ha detto:

    Caro Filippo,
    grazie per i consigli su Marquez.
    Ho letto El amor en los tiempos del còlera l\’anno scorso, in spagnolo. E Cronaca l\’ho divorato quando tanti anni fa. Credo avessi 18, 19 anni.
    In spagnolo ho anche letto Aventura de Miguel Litin, clandestino en Chile e La hojarasca
    Ho anche letto
    Dell\’Amore e degli altri demoni
    Vivere per raccontarla
    Occhi di cane azzurro
    La lunga e triste storia di Erendira e della sua nonna snaturata
     
    Stavo anche per cominciare Nessuno scrive al colonello o L\’autunno del Patriarca.
    Non mi ricordo quale dei due fosse, ma mio padre (grande lettore) li ha entrambi.
    Dimenticavo: tre anni fa ho comprato Cent\’anni in spagnolo. Adesso sonpo cresciuta e lo posso leggere senza ricorrere alla traduzione 🙂
     
    Non so se i titoli sono corretti, ma ho cercato di essere precisa.
    Sono rimasta delusa dalla sua autobiografia, per cui è da quasi un anno che mi sono esiliata dal grande Gabo.
    Appena il destierro finisce, farò tesoro del tuo consiglio riguardo Memoria delle mie puttane tristi
    Lo spagnolo ha delle parole stupende. Credo che piacerebbe anche a te.
    Destierro significa lontano da casa, in esilio, come quello imposto a Dante. E\’ una parola che esprime la mancanza della propria terra. Era una punizione. Molti se lo autoinfliggono.
    🙂
     
    Ciao.
     

  5. Paola ha detto:

    Anch\’io ero già stata nominata (un paio di volte!) ma fatico a decidermi,
    forse perchè mi vengono in mente un sacco di libri e non è facile scegliere…
    ma prometto…
    appeno ho un attimo di respiro lo faccio anch\’io,
    prima che un\’altra catena mi colga…
    già le sento arrivare :-))
     
    Un sorriso…
     
    Paola
     

  6. mariangela ha detto:

    Bello leggere…
    io divoro libri come divoro il pane…
    almeno quelli nn fanno infgrassare eh eh eh
    però fra questi nn ne ho letti nemmeno uno…chissa, prima o poi…
    Passa na bella giornata Fil…
    un abbraccio
     
    Marian
     

  7. patrizia ha detto:

    amo leggere mi porta a viaggiare con la fantasia..
    il primo in assoluto è l\’uomo che credeva di non aver più tempo..musso..
    piccole donne perchè mi ritornano in mente i momenti da cucciola..
    sxusa se ti chiamo amore di moccia che è l\’ultimo che ho letto bella storia di attualità d\’amore nei giorni ns..
    lo zaire un sogno incantato di cohelio…la traccia di patricia cornwell intrigante…e non x ultimo ma lo sto leggendo in questi giorni chi ama torna sempre indietro di musso..
    che mi sento di consigliarti amico caro..
    un abbraccio x una splendida giornata pat!

  8. Valentina ha detto:

    Li hai letti tutti??? 🙂
     
    Il mio preferito resta Cien años de soledad.
    Ci sentiamo

  9. Martina ha detto:

    Ciao Filippo
    sono tornata…
    grazie di tutto…
    ho letto le puntate precedenti…
    bellissimo il cane con gli occhiali:P
    perplessa ma fiduciosa!
    un bacione

  10. Kalispera ha detto:

    Compito svolto.
    E\’ stata dura.
    Si..l\’Isola di Arturo..e Munthe con "La storia di Sanmichele" l\’hai letto (l\’ho messo nell\’elenco sul blog col commento): parla di Anacapri, della villa..quando ci sono stata era proprio come nel libro.
    Buon fine settimana.
    kalispera

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