L’epoca d’oro

Oscar Wilde, in viaggio per gli Stati Uniti nel 1882, a pochi anni di distanza dalla fine della Guerra di Secessione, racconta che nel Sud era facile che, ad ogni piè sospinto, spuntasse qualcuno a dire, di qualsiasi cosa si parlasse, che quella cosa era molto meglio prima della guerra.
 
"Non avevo mai capito quale disastro potesse provocare una guerra fino alla sera in cui, a Charleston, mi rivolsi ad un tale per dirgli : "Che bella luna" e mi sentii rispondere: "Avrebbe dovuto vederla prima della guerra".
 
 

Spesso attribuiamo ad un determinato periodo della nostra vita passata tutte le positività possibili e immaginabili.
La gente era più disponibile, l’aria era più pulita, i programmi alla tv erano meno volgari, si mangiava meglio eccetera eccetera .
Insomma nella vita di ognuno di noi, con poche eccezioni, c’è sempre un’epoca d’oro.
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4 risposte a L’epoca d’oro

  1. patrizia ha detto:

    Amo oscar wilde…..bellissimo il tuo post…..ti auguro un buon fine settimana e….grazie dei commenti…sono contenta che ti piace il nome della nostra principessa!!!!!!! E\’ bellissima come il nome…a presto un bacione..patry

  2. patrizia ha detto:

    credo che in ogni uomo ed in ogni donna ci
    siano tane personalità
    credo che tu ormai abbia capitp che io ne ho tante!!
    a volte un pò esuberanti altre volte malinconiche
    ma sempre io..
    mio marito mi dice spesso tu non sei mai la stessa donna..
    ciao fil buon week..un abbraccio pat!

  3. Kalispera ha detto:

    Ad impreziosire le nostre epoche è il tempo che è passato.
    Il fatto stesso di ripensarle con nostalgia, ce le fa apparire più "auree".
    Sarà che  "ne ricordiamo gli episodi salienti e ne cancelliamo le righe fitte dei giorni" come diceva Pratolini..
     
    Le terrazze.
    Quelle aggrappate ai Peloritani e quelle "cittadine" (o "paesane" secondo la densità antropica..): due universi totalmete differenti.
    In comune la possibilità di "curarle" che sia con uno sguardo lanciato sui tetti od oltre il mare, che sia con la passione che dedichiamo alle nostre piante.
    Perchè la passione?
    Perchè le piante sono come un dipinto: le pensi, le immagini, le scegli, le pianti componendo un\’armonia di colori e profumi, le curi, le guardi crescere e speri che sia per sempre…ma "niente è per sempre": anche un dipinto, come una qualsiasi opera d\’arte, ha una sua fine…
    Buona domenica.
    Kalispera

  4. Mare ha detto:

    E\’ assurdo dividere le persone in buone e cattive. Le persone si dividono in simpatiche e noiose. (Wilde).
    Con questa citazione di Wilde che stata sempre una mia convizione….e con sommo piacere vedo che hai dedicato un post a lui….bello complimenti.
    Tu rientri nellA CATEGORIA simpatiche
    a parte i neomelodici con annesse cerette ahahahahahaha
    a volte mi spiazzi con il tuo sano humor sempre ganzo
    buona domenica Simpatico
     
     

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