Grosso Guaio a Chinatown

 
Grosso guaio a Chinatown.
Era il titolo di un film.
Vedendo nei tg le immagini della piccola guerra milanese ( poliziotti da una parte, giovani cinesi dall’altra, manganelli e bandiere) ero perplesso, non sapevo cosa pensare.
 
Da un lato educazione, cultura, orientamenti politici, dall’altro irrazionalità, gelosia della propria identità e della propria casa, paura, fastidio : sono queste le molle che scattano tutte insieme quando ti trovi di fronte al diverso da te.
 
Un giurista che appoggiò il Nazismo, Carl Schmitt, sosteneva che costruirsi un nemico è un modo, necessario e leggittimo, per crearsi una identità.
Lo stato, diceva, esercita la sua sovranità decidendo ciò che è bene e va incluso e ciò che è male e va escluso.
 
Sono passati tanti anni ed oggi, per fortuna, sono rimasti in pochissimi a pensarla così.
 
Quasi tutti, quanto meno a parole, sono per uno stato che favorisca la solidarietà nei confronti dei più deboli e l’integrazione dei diversi.
 
Poi, quando si passa ai fatti, tutto diventa più difficile.
 
"Non devono esistere zone franche" ha detto la Moratti ( giornata dura per lei, perfino i capelli, di solito compatti e ben laccati, sembravano scomposti dall’evento).
 
Ma questa cosa non la dice solo la Moratti o lo "sceriffo" di Treviso Gentilini, la dicono anche Cofferati, a Bologna, Zanonato a Padova,Veltroni a Roma, tanto per citare tre sindaci che che da sempre, come me , stanno a sinistra (con Zanonato ho fatto addirittura le elementari, tanti anni fa, a Padova, quando Via Anelli nemmeno esisteva)
 
E se lo dicono sia a destra sia a sinistra, è  perchè è vero ed è giusto.
 
Le leggi ingiuste si possono e si devono cambiare, ma non è possibile vivere in una società dove le regole valgono per alcuni e non valgono per altri.
 
Sarebbe come ammettere che c’è una parte della popolazione che non conta, che non ha doveri, quindi nemmeno diritti, che può essere lasciata a se stessa.
 
 
 
 
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4 risposte a Grosso Guaio a Chinatown

  1. Martina ha detto:

    ahahaahha
    si si il Boss è STRASTRA Milanista!
    infact è stato anche ad ISTAMBUL:D
    avevo tantissime altre foto oltre quelle di PArigi
    IStambul e anche qualcuna del Boss..
    (dopo le chiusure dei Blog sono andata in panico e ho tolto
    parecchie immagini).
    gli ho battuto una Bozza d\’ Intervento alla Moratti
     sul PC in quanto lui è lento a scrivere…
    DA Martedì dovrebbe essere pubblico 
    non riguarda nello specifico chinatown ma sulla 
    mobilità a  Milano …magari ti mando il link…
    Milann Milanoooo….questa è la nostra vita….
    la nostra città…
    ci leggiamo Filll
    kyz
     
    poi quando hanno

  2. Claudia ha detto:

    Buongiorno, Filippo.
    Anzi, buon pomeriggio.
    Ci son rimasta molto male anche io
    per gli incidenti di via Paolo Sarpi.
    Quel quartiere rischia di diventare un ghetto
    e forse, lo è già.
    Io ho una carissima amica cinese,
    con la quale siamo tanto in confidenza e ci vogliamo un gran bene.
    Fuori discussione che siano tutti brave persone,
    lavoratori e ben integrati nel mondo occidentale.
    Sì, certo… così come in tutte le comunità,
    anche in mezzo a loro ci saranno pure le teste calde.
    Ho paura che comunque, questo incidente sia stato veramente premeditato.
    Difficile riuscire a colpevolizzare l\’ uno o l\’ altro comportamento.
    Da una parte c\’è la giustificatissima necessità di rispettare tutti le nostre leggi,
    dall\’ altra c\’è la necessità di essere ascoltati e aiutati.
    Non so che dire, davvero.
    Questa storia mi ha confuso tantissimo le idee.
    Razzismo, no…per carità!
    Ma neanche una semi integrazione
    non rispettando il convivere, con tutto ciò che esso comporta.
    Mah…! Staremo a vedere gli eventi,
    augurandoci vivamente che tutto si fermi a questo episodio
    e che la parola ghetto rimanga solo un\’ assonanza
    e non la realtà del ghetto stesso, come purtroppo vediamo in altri Paesi.
    Un abbraccio grande e buona giornata di sole.
     
     
     

  3. Martina ha detto:

    il giornalino ho saputo che è di proprietà di una conoscente del boss
    ma non facciamo nomi:P
    brava la tua Giulia!
    attiva e con la testa…
    quasi come il suo Papà…
    cmq la zona di Paolo Sarpi è un disastro…
    era una delle più belle passeggiate di Milano…più di buenos Aires…
    poi tutte ste licenze al dettaglio sono state trasformate a "grossisti"
    così non è più possibile transitare per la zona che stai 10 minuti per
    ogni auto che incontri ad aspettare il carico e scarico..
    la zona si è svalutata..bellissimi negozi hanno chiuso…
    no non si tratta di razzismo ma in quella zona ormai vige l anarchia pura…
    regole per tutti…e non solo per noi…

  4. Paola ha detto:

    Le immagini di Milano hanno lasciato anche me molto perplessa,
    e forse ancora peggio sono state le interviste che sono seguite nei giorni dopo.
    Due mondi che si fronteggiano,
    accusando sempre l\’altro di aver sbagliato qualcosa!
    Certo, i cinesi fanno paura… sono tanti e solo per questo ci mettiamo in allarme,
    ma credo che la cosa peggiore sia il fatto che della loro cultura non viene esportato nulla.
    Da una parte c\’è il muro di inospitalità messo in piedi dagli italiani,
    dall\’altra sembra esserci la poca voglia di integrarsi della popolazione cinese.
    Ora, più che ricucire lo strappo
    bisognerebbe davvero "lavorare" per creare
    delle possibilità di scambio perchè la diversità non sia una minaccia
    ma una possibilità di crescita.
     
    Un sorriso e buona giornata…
     
    Paola

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