Amarcord

 
 
 
 
 
 
Lo so, lo so, lo so.
Che un uomo a cinquant’anni
ha sempre le mani pulite
e io me le lavo due o tre volte al giorno.
 
Ma è soltanto se mi vedo le mani sporche
che io mi ricordo
di quando ero ragazzo.
 
Questa è la traduzione in italiano di Amarcord ( mi ricordo), poesia dialettale di Tonino Guerra, poeta, romanziere e  sceneggiatore di Sant’Arcangelo di Romagna.
Da questa parola suggestiva e un po’ esoterica , scribacchiata un giorno da Fellini sul tovagliolo di un ristorante, nasce il famoso film .
 
Lui e Tonino Guerra lo scrivono insieme.
 
Sono coetanei ed hanno vissuto gli anni della giovinezza a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro.
Quando lo vuol fare arrabbiare Federico dice a Tonino che Sant’Arcangelo è la periferia di Rimini.
Tonino ribatte che i Vitelloni della riviera tutte le volte che si sono azzardati a sconfinare dalle sue parti, facendo gli spacconi e i gradassi, sono stati costretti a ritornarsene a Rimini con le pive nel sacco e qualche bastonata sul groppone.
 
Nel film magicamente e poeticamente s’incontrano queste due matrici : quella contadina del poeta, quella piccolo borghese del regista.
 
Durante la lavorazione del film Fellini, grande cultore della scaramanzia, di diverte a raccontare le solite panzane depistanti.
 
Prima sostiene che il film si chiamerà L’uomo invaso, poi se ne esce con un titolo che assomiglia a quello definitivo – Hammarcord (con l’acca e la doppia emme) -ma sostiene che questo è il nome del protagonista, il dottor Hammarcord, uno scienziato svedese, insomma fa di tutto per far pensare che il film sia una specie di spy story..
 
Quando trapela il fatto che a Cinecittà è stato costruito un intero Borgo, nega disperatamente che si tratti di una copia di Rimini.
 
Respinge infine sistematicamente, quando qualcosa comincia a trapelare sulla trama del film, ogni tentativo degli amici  di un tempo di riconoscere se stessi o altri riminesi come protagonisti di alcuni degli episodi centrali del film.
 
Pochi cineasti si sono ispirati alla propria vita come Fellini, eppure lui, con l’impudenza tipica dei grandi mistificatori, sostiene che la sua è una provincia metafisica, collocabile con poche varianti in ogni tempo e latitudine.

 

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13 risposte a Amarcord

  1. Mare ha detto:

    Leggero domani
    ora sono di volata…..ma dovevo passere tra la ricotta della pastiera e tv……..
    sai cosa c\’e in tv indovina?
    hahahahahahahaha     MA NO DAI IL NEOMELODICO PER ECCELENZA  sisi smackkkkk
    so che capirai a domani

  2. mariangela ha detto:

    …che belle ste parole…
    aver nostalgia di quando era ragazzo…
    io quando sento parlar dei ricordi…
    me ne vado nel brodo di giuggiole eh eh eh
    io vivo nei ricordi, me li giro e rigiro
    per nn dimenticarli mai..
    voglio tenermeli tutti per me…
    spero che col passar degli anni n diventano troppi e nn so dove metterli…
    ma son sicura che lo troverò un posticino…se il mio cuore nn ce la farà +…
     
    nn so nemmeno che ho scritto…nn lo rileggo nemmeno
    firmo e clicco..
     
    Mariangela

  3. Martina ha detto:

    che modo fantastico hai di raccontare le cose…
    sembra quasi di vederli…seduti a tavolino…
    Ciao Filippo
    un bacio
     

  4. Paola ha detto:

    Peccato che i più ricorderanno Guerra solo per il suo "l\’ottimismo è il sale della vita" ! :-((
    Un abbraccio e l\’augurio per una Pasqua serena e soleggiata da trascorrere con chi ami.
    Paola

  5. Mare ha detto:

    Auguri Fil di una serena Pasqua a te e famiglia
                     Giovanna

  6. Claudia ha detto:

    Se non ricordo male,
    devo aver letto da qualche parte
    che trascorrerai fuori casa questi giorni di festa.
    🙂 Lascio lo stesso i miei auguri qui.
    Buona Pasqua, Fil… e che sia sempre un sorriso
    per te e per la tua famiglia.

  7. proserpina ha detto:

    Mai contraddire un Maestro! Io adoro le atmosfere sognanti rappresentate da Fellini nei suoi film, la poesia con la quale ha reso possibile raccontare paesaggi e vite altrimenti giudicabili squallide. Penso a Film come "La strada" o "Le notti di Cabiria" con il quale la Masina vinse un meritatissimo Oscar come Attrice Protagonista. E che dire poi dei collaboratori che Fefé (il nomignolo del Fellini-Masina) sapeva scegliersi, pari se non addirittura più Grandi di lui stesso: la maggior parte delle colonne sonore furono firmate da un Musicista del talento di Nino Rota che noi Pugliesi ci vantiamo di avere come conterraneo e fra le sue scoperte il superbo Alberto Sordi. Nel Film  "Ginger e Fred" ha immaginato se stesso e sua moglie come l\’Astaire e la Rogers della Riviera Romagnola e la colonna sonora altro non è che un Liscio rivestito e truccato come uno dei Valzer più romantici. Una cosa è sicura Filippo: un genio della sua statura merita mille e mille volte il nostro Orgoglio per essere nati sullo stesso lembo di terra.
    Un grande e sentito augurio di Buona Pasqua a te e alla tua bella famiglia da Stefania (detta Proserpina) 

  8. biba ha detto:

    LA DOMENICA
    SPECILMENTE QUANDO NON C\’E\’ NESSUNO IN CASA
    E SIAMO LA\’ VERSO LA FINE
    DI GIUGNO,
    VADO FUORI SUL TERRAZZO
    PER STARE A SENTIRE CHE
    AL DI LA\’ DEI MURI
    LA CITTA\’ STA ZITTA.
                      (TONINO GUERRA)
    BUONA PASQUA,  FILIPPO !                BIBA

  9. Martina ha detto:

    Un sorriso pieno di auguri Fil.
     

  10. Mare ha detto:

    Fil…..non mi dire che sei in vacanza?
    Oddio la bile sono invidiosa
    oppure no..sei solo preso a dipingere nel tuo studiolo  e ti estranei…almeno
    ricordati di innaffiare le piante.
    un baciotto
     

  11. mariangela ha detto:

    Ma…nn c\’è nessuno qui?
    Siamo rimasti ad Amarcord?
    Ehi…nn è da te…
    eddai, le feste di Pasqua son finite…
    uèèèè…e forza…
    ti aspettiamo tutti qui…ok?
    Alla prossima….
    Ciao
     
    Marian

  12. la casalinga ha detto:

    Come tutti, del resto, Filippo, a scuola non ci si rende conto del tempo che divora le cose e si pensa di cambiare il mondo.. Poi la vita ci rimettte in riga e sì rischiamo di scivolare nel patetico con gli AMARCORD.
    ahaha sono tornata a scuola… quando ho ripreso il controllo di pietre di luna, questo era ormai nato e così ho pensato di trasformarlo in qualcosa di allegro. Vorrei proporti di iscriverti anche tu a scuola, ma sei troppo serio per queste pagliacciate.. (a volte mi chiedo se sono proprio io!!!) Ma in questo periodo di controlli, visite mediche e problemi vari un sorriso da monellaccia mi ci vuole proprio!
    Buona serata e giornata per domani!
    Pimpa
     

  13. Valentina ha detto:

    Ciao Filippo
    Madrid è triste.
    Piove e la primavera sembra essersi dileguata.
     
    Nemmeno mia madre viaggia in aereo. Diciamo che non viaggia molto.
    Qui non è venuto nessuno a trovarmi. Spero che mi facciano una sorpresa!
    Vedere spuntare mio padre qui!
     
    Quel gatto era bellissimo.
    Mi seguiva. I gatti di solito sono molto schivi.
    Eppure mi sembrava un sogno. E\’ stato piacevole.
     
    Sto terminado LOLITA;
    avevo interrotto per le vacanze e a casa ho letto uno dei tanti di Camilleri, La pensione Eva.
    Anche mio padre è un grande lettore e mio fratello divora tutto ciò che abbia a che fare con la lett. americana del XX secolo.
    Adesso sono indecisa sul prossimo libro…vedremo!
     
    Buonanotte
    Vale
     
    PS
    Ho lasciato un saluto da Giulia.

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