DONNE

 
 
 
 
 
Mentre batto a macchina la gente passa
per lo più donne
e io siedo in calzoncini
( a volte a torso nudo)
e passando loro
non possono essere sicure che io non sia completamente
nudo, così
mi becco queste facce
che fingono di non vedere
nulla
ma non ci credo:
mi vedono mentre
sudo sulla poesia come se battessi a
morte un maiale
mentre il sole comincia a scendere su
Sunset Boulevard
sopra l’insegna del motel
dove gente stanca dell’Arkansas e dello Iowa
paga troppo per dormire
sognando le stelle del cinema.
 
 
 
Pochi scrittori nel secolo scorso hanno rappresentato meglio di Charles Bukowski il ruolo dello scrittore e poeta maledetto.
Viveva a Los Angeles e quello che gli piaceva di più, nella vita, era starsene a casa in mutande vicino alla finestra ad ascoltare musica classica e bere birra. Gli piaceva anche scrivere e lo faceva di buona lena, veloce e senza quasi mai avere la necessità di correggere.
Non gli piaceva uscire, se non per andare a comprarsi la birra o alle corse dei cavalli.
Giocava fino alla penultima corsa ( andava sempre via durante l’ultima per evitare la ressa).
Se aveva vinto riteneva giusto festeggiare con una bella mangiata, se aveva perso si consolava allo stesso modo.
Gli piacevano i ristoranti economici, ordinava grosse bistecche con l’osso, ben cotte e con patate arrosto.
Era alto, aveva una faccia paonazza con un gran nasone, capelli ricci e arruffati, barba incolta e una pancia molliccia e debordante.
Era di carattere assai lunatico: a volte gentile, più spesso insofferente e attaccabrighe.
 
Il suo libro che mi ha più divertito , tra i molti che ha lasciato, è Donne.
 
Una volta l’ho consigliato ad una mia amica, che dopo averlo letto mi ha aggredito, dicendomi: come puoi avermi consigliato un libro così maschilista?
 
In realtà non è un libro maschilista, è il libro di un uomo che trova noiosi quasi tutti i suoi simili e cerca di starsene il più possibile per i fatti suoi. 
Insomma si comporta "male" sia con gli uomini che con le donne e sempre per lo stesso motivo: non vuole farsene condizionare. 
I suoi libri sono privi di finzione; gli avvenimenti descritti sono così vicini a quelli della sua vita che spesso le sue donne o gli amici si sono lamentati della sua indiscrezione trovando pezzi della loro esistenza riversati senza abbellimenti o modifiche nei suoi racconti.
 
E il linguaggio? a volte è scurrile, ma più spesso è poetico.
 
Ci sono dentro la passione per la scrittura, per l’altro sesso, per la libertà.
 
Gli ultimi anni della sua vita sono stati molto ricchi di soddisfazione dal punto di vista professionale ed economico.
A lungo, fin quasi ai sessant’anni, era stato uno scrittore fallito, costretto a muoversi con un maggiolino del ’70 di colore azzurro (v. foto sotto) e a vivere in appartamenti cadenti e squallidi in compagnia di donne sempre meno leggiadre .
 
Improvvisamente, con la fama ed il successo, ha una bella casa con la piscina, una BMW nera (quando incontra Norman Mailer e scopre che ne ha una eguale dice a se stesso che le Bmw nere sono, evidentemente,  le auto dei duri)  e una bellissima compagna con i capelli biondi ( una specie di Jane Fonda da giovane).
 
E quando a qualsiasi ora della notte e del giorno si presentano da lui frotte di ragazzini adoranti con in mano le classiche confezioni di birra da sei lattine di birra per avere finalmente l’opportunità di conoscerlo, lui reagisce un po’ frastornato e indeciso ( tra l’accoglierli e confermare il proprio mito e mandarli a stendere e confermarlo …comunque).  
 
Si è un po’ addolcito con gli anni e le comodità ( lui direbbe rammollito o peggio ) e , da quando può permetterselo, preferisce il buon vino bianco alla pessima birra in lattine che ha bevuto nei primi sessant’anni della sua vita.
 
Fosse vissuto nel secolo precedente, gli sarebbe capitato quello che capitava una volta a tutti gli artisti maledetti: fino alla fine dei suoi giorni una vita grama ed un enorme talento ignorato da tutti, per poi avere la gloria a cinquant’anni dalla morte.

 

 e pensare, dopo che me ne sarò andato,
ci saranno ancora giorni per altri, altri giorni,
altre notti,
cani che passeggiano, alberi che si agitano
nel vento.
 
non lascerò molto.
forse, qualcosa da leggere.
 
una cipolla selvatica nella strada
sventrata.
 
 
sventrata.
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10 risposte a DONNE

  1. Adry ha detto:

    Ciao, son passata per dirti che l\’intervento sul raduno l\’ho fatto….semplice, ma tante foto nell\’album!!!!!
    Quanto vorrei essere appassionata come te a leggere….Smackk…Adriana

  2. Paola ha detto:

    Ricordo di aver letto qualcosa di Bukowski molti e molti anni fa,
    ricordo che non mi piacque affatto
    e forse per questo ne ho cancellato il ricordo.
    Magari riletto ora potrebbe farmi una impressione diversa…
     
    Un sorriso…
     
    Paola
    PS ma quanto leggi, o hai letto? :-))

  3. Giulia ha detto:

    Sarà perchè sono una donna… ma concordo con Paola, l\’ho letto anni fa e non mi è piaciuto, mi ha dato fastidio il suo linguaggio scurrile che la poesia non riusciva a compensare.
    Ma, al contrario di Paola, non ho nessuna intenzione di ritentare la lettura…
    Buona Giornata e scusa se sono stata un po\’ latitante, ma il tempo è sempre più tiranno..però ti leggo sempre da RSS.. grande invenzione
    Probabilmente andrà meglio fra un po\’….
    Ciao
    Giulia

  4. Valentina ha detto:

    Non mi dire che aver citato Bukowski nel mio intervento ti ha ispirato!?
     
    Come va con Nada? Io tra un pò di giorni termino bukowski e comincio "Lolita".
     
    E non ti scusare se mi lasci commenti lunghi: almeno leggo qualcosa d\’interessante.
     
    Grazie per avermi definito LETTRICE ONNIVORA. Detto da te è un gran complimento.
    Vale

  5. mariangela ha detto:

    Ciao,
    mi hai incuriosito…chissà se non lo lettosto libro "donne"…
    finisco i l mio e ….decido…
    Mi auguro hai iniziato bene la settimana
    io da Dio…qui ormai senbra primavera
    mentre sto scrivendo con le dita sulla tastiera
    c\’è il sole che me le riscalda…
    madò…come sto romantica eh eh eh
    ma è bello
    m\’impriscio per niente io!!!
    Ciao
     
    Mariangela

  6. patrizia ha detto:

    senza poesia non ci sarebbe primavera..
    senza amore non ci sarebbe poesia..
    un abbraccio pat!

  7. maria-giovanna ha detto:

     
    Niente più incarnazioni Filippo caro.
    Solo Giò, o MaryGiò, dato il mio nome lungo, summa dell\’essenza delle due nonne.
    E forse solo un pizzico di ironia caustica in più.
    Dolce dolce dolce paziente paziente ragionevole….. e un po\’ stronzetta. Quella che con una parola ti stende, con due ti risolleva.
     

  8. Martina ha detto:

    Bukowski…non l ho letto sicuramente non mi dispiacerebbe…
    certo non lo ammetterei…ma ho sembre avuto un debole per l acidità in una persona…
    ricordo quando lessi "nessuno uscirà vivo di qui" dedicato a jim morrison dei Doors
    c erano alcuni eventi di lui ragazzino….dispettini alla sorella…abbastanza schifosi…
    eppure mi affascinava…
    un po come quando ti dicono …mittico grattugiarsi il naso!!
    una sorta di ammirazione schifata…
    non credo di essere in grado di spigarmi
    indi per cui
    meno le tolleeeeeeee
    bacionee!!
     

  9. tgfuiyd ha detto:

    l\’hai visto "factotum"??

  10. Martina ha detto:

    Gli esseri umani mi sono indifferenti, sono come sassolini bianchi; anzi no, a ripensarci i sassolini bianchi non sono poi così male……
     
    e non è da tutti poter dire una cosa del genere..anche perchè un attimo è dirla ma poi sostenerla è un altra cosa…
    e battersi per i propri pensieri strambi contro i giudizi non è facile…
    oltre che la faccia tosta ci vuole anche molta cultura ….
    sempre a mia insaputa okkeyyyy!!:P
    kyz

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