pulp fiction

Tarantino è uno che ama narrare delle storie
Non ama farlo in maniera tradizionale . Non è solo una questione di montaggio, con i personaggi uccisi a metà film che escono tranquillamente dal fast food alla fine, è la sua filosofia del racconto cinematografico.
Come dice qui sotto, gli piace sorprender lo spettatore quando è rilassato e farlo saltare sulla sedia. Per lui il cinema è continua sorpresa, continua ricostruzione e decostruzione della realtà.
 
La stessa cosa che fa con la realtà la fa con i personaggi, ma all’incontrario.
Non mette in scena personaggi normali, per poi trasformarli in mostri che uccidono e torturano i loro simili, ma prende due assassini e li descrive esattamente come chiunque altro descriverebbe due impiegati o due piazzisti che si muovono da una parte all’altra della città con il loro campionario, per niente emozionati dal fatto che stanno andando ad uccidere altre persone.
 
Non è semplicemnte geniale? E non è incredibilmente spiazzante? (anche in questo Q.T. raggiunge il suo obiettivo, che è poi sempre lo stesso: sorprendere, sorprendere, sorprendere)
 
Ma lasciamo la parola a lui ( i brani sono tratti da una intervista a Quentin Tarantino allegata al dvd di Pulp Fiction)
 
Provocare emozioni
Quello che mi piace di più è provocare emozioni.
Lo spettatore è tranquillo, rilassato, si diverte e all’improvviso capita qualcosa di terrificante ed imprevisto.
La cosa che mi diverte di più è vedere l’espressione dello spettatore cambiare.
Voglio che ci si trovi, di colpo, in un film diverso.
 
 
Ricostruire la realtà e metterla sottosopra
Voglio che il film sia più realistico possibile. Prendiamo la scena del ristorante anni ’50. Abbiamo ricreato i poster della star di quegli anni, abbiamo ricreato i menù. Abbiamo avuto la massima attenzione anche per il modo di vestire dei frequentatori. Hollywood è piena di ristoranti così, ne trovi dappertutto, sono sempre pieni di tipi vestiti in modo bizzarro.
Ricreando con tenta precisione l’ambiente non avevo l’obiettivo di realizzare una stupida trovata stilistica.
Sono partito da una cosa che esiste e che trovo orribile ( non mi piacciono quei posti, li trovo eccessivi) e dopo averla riprodotta così com’era, l’ho messa sottosopra.
 
Pensare in grande
Il film ha una struttura epica: negli obiettivi che si pone, nell’intensità, nelle dimensioni, nelle ambizioni. Non basta che abbia successo oggi, voglio che si ricordi anche tra trent’anni
 
Dare apparenza di normalità anche all’orrore.
I due protagonistoi del film sono due assassini, due scarti della società. Quello che trovo divertente, ironico e affascinante è il modo in cui si convincono che il loro è un lavoro come un altro. Sono fieri del loro lavoro più di quanto sia mai stato io del mi0.

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4 risposte a pulp fiction

  1. Mare ha detto:

    Passaggio serale
    una vodka alla pesca prego.
    mi siedo e mi gusto questo film..
    complimenti sembra di vederlo nel tuo post
                   Giovanna

  2. Fiord ha detto:

    Vabbe\’ dai, almeno hai dato un aiuto a tua figlia….Buonanotte Rosi

  3. Adry ha detto:

    Guardiamoci il film allora….ma ora ti voglio nel mio blog…..
    Mi han nominato a partecipare ad un gioco di blog…..ed io a sua volta ho nominato anche te….entra da me e capirai meglio di cosa si tratta…….Buona giornata…..Smackkk….Adriana

  4. Martina ha detto:

    Adoro questo filmm….
    e un po tutti i film sui generis…
    casinò…quei bravi ragazzi etcetc…
     
    e si ke sono anche romantica:D
    prrrrrrrrrrr

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