le credenze della nonna

 

Tempo fa sono andato da un vecchio artigiano per comprare una credenza dell’Ottocento.Lui mi porta in un grande magazzino pieno di mobili lerci e malandati e mi dice: "Scelga quello che vuole; non badi a come lo vede, glielo restauro e glielo consegno come se fosse nuovo".

 Poi mi racconta questa curiosa storia:

"All’inizio degli anni 60  una vecchia signora mi chiama per chiedermi di sgomberare di una decina di vecchi mobili una grande soffitta

Porto i mobili in questo grande magazzino e li lascio qui per vari anni. Restauro un mobile, anche a distanza di venti, trent’anni da che ce l’ho in casa e lo faccio solo se c’è qualcuno che me lo chiede.

Passano venticinque anni e viene a trovarmi la nipote della vecchia signora.

I mobili antichi sono tornati di moda e lei, che sta per sposarsi,  ne vorrebbe acquistare alcuni.
L’accompagno nel mio magazzino dove sono stivati, come vede, più di 500 mobili e, con mia grande sorpresa, la ragazza sceglie con convinzione, uno dopo l’altro,  proprio i dieci mobili dei quali la nonna aveva voluto disfarsi vent’anni prima.

Mobili che la ragazza non aveva mai visto, essendo usciti dalla casa della nonna prima della sua nascita"

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7 risposte a le credenze della nonna

  1. antonella ha detto:

    per la serie "corsi e ricorsi storici" ?allora…..(volo pindarico a tema)…se tanto dà tanto….questo vorrebbe dire che…..nooooo…. su, eddai…..vorresti dire che i miei figli passeranno con me…..quello che io passo con mia madre????OK… se è così…..farò di tutto perchè si trasferiscano all\’estero al più presto …senza dare notizie…meglio..meglio per loro…

  2. Adry ha detto:

    E\’ buffa questa storia, ma succede……Un passaggio veloce stasera…domattina già due ore di straordinari eh eh….Per cui stacco prima…..Dolce notte…..Smackkk….Adriana

  3. Unknown ha detto:

     
    Grazie per avermi raccontato di Pessoa. Assolutamente non mi hai annoiata, anzi…
    Bei personaggini tutti e due. Curioso come due persone possano richiamarsi e respingersi parallelamente.
    Leggerò Pessoa. Confermo.
     
    Curiosa la storia di questi mobili. Non c\’entra nulla comunque mi ha fatto pensare a una cosa che mi aveva detto quel grande psicologo da cui andai tempo fa. Mi aveva spiegato di come (fino ai nonni) la propria genealogia sia un aspetto importante (o possa esserlo) di ciò che siamo. E mi raccontò di una donna che soffriva di clustrofobia in modo grave senza un apparente motivo. Nessun trauma o altro. E insomma alla fine avevano scoperto che il nonno di questa donna era sopravvissuto, durante la seconda guerra, a stento sotto terra per qualche giorno. Respirava tramite un tubo. E così aveva trasmesso alla donna (per tutto un discorso di "sopravvivenza") che Il chiuso era pericolo.
     
    Strano.
    Strano e interessante.
     
    Ora ti lascio,
    al mio ritorno ci risentiremo spero…
    Buonanottata ^^
     
     
     

  4. Valentina ha detto:

    Storia insolita.
    Per quanto riguarda l\’amore dei genitori, credo sia una grande verità.
    Loro si amano e mi domando se anch\’io sarò fortunata come loro.
    Ma mi da fastidio quando litigano per stupidaggini, tipo gelosie suocera-nuora-cognate…etc etc
    Detesto gli attriti familiari. Mi danno sui nervi.
    In questo voglio essere diversa da loro, decisamente.
     
    Notte!

  5. miriam ha detto:

    bella storia…buona giornata

  6. Adry ha detto:

    Ciao Fil….Ti rispondo qui, visto che non ho altri posti…..Ovviamente per te è deprimente un ambiente lavorativo dove ci sono soli uomini, ma non sai quante ne ho dovute passare con una collega dove lavoravo prima, un\’invidia che non doveva neanche esistere…So solo io quante lacrime ho versato….E la finisco qui, altrimenti le lacrime mi iniziano a scendere ancora adesso….Di donne ce ne sono, ma in ufficio…Ma ovviamente io sono una semplice operaia e quindi….In un ambiente di lavoro bisogna essere sereni e quando non c\’è collaborazione non va bene niente…..Va bhe buonagiornata….Ciaoooo……Adriana

  7. Paola ha detto:

    Ovviamente sono venuta a leggere!!!
    Che gatto curioso sarei altrimenti?
    Bella la storia, quasi che veramente qualcosa ci venga trasmesso attraverso i geni dei nostri antenati… ehm… mia nonna era un donnino un po\’ peperino… insomma una gran rompiscatole… spero di non aver preso da lei, anche se qualche dubbio ogni tanto mi viene… 😉
     
    Un sorriso…
     
    Paola

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