le scale di valparaiso

Mi capita tra le mani "Confesso che ho vissuto" di Pablo Neruda.
Apro a caso e mi imbatto nelle pagine in cui il poeta parla di Valparaiso, città che ho visitato pochi anni fa.
Città "accesa, spumeggiante, dissoluta" dal "luccichio magnetico".
Queste le espressioni che si trovano nella autobiografia di don Pablo.
A me, molto più banalmente, Valparaiso è sembrata soprattutto
la città delle scale.
Dritte, storte, larghe, strette, brevi e lunghissime, coprono la città come un manto di rughe sul corpo di una vecchia signora.
Assomiglia a certe nostre città del sud: vecchi palazzi del primo Novecento assediati da abitazioni più recenti e ordinarie, una quantità incredibile di negozietti di alimentari, di frutta e verdure, di ferramenta, di vestiti, che fronteggiano ostinatamente la concorrenza dei rutilanti supermercati della periferia.
Traffico spedito e caotico, giardinetti con le palme, in qualche angolo ricorda Trapani.
Indimenticabile, invece, e folgorante, la casa di Neruda, "la Sebastiana".
Cinque piani, due stanze per piano.
In ogni stanza grandi finestre che guardano l’oceano: sembrano quadri dai colori teneri e violenti.

Dappertutto , un po’ come nelle poesie di don Pablo,nelle quali affiorano continuamente immagini insolite e colorite,
oggetti sorprendenti e bizzarri:

vecchie polene, binocoli, antichi forzieri di legno, bussole, grandi conchiglie.


Ovunque si sente l’impronta di un poeta 
non abituato ad appaltare all’Ikea


la definizione del proprio habitat




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3 risposte a le scale di valparaiso

  1. patrizia ha detto:

    adoro neruda,,peccato non aver collegamento in chatt..
    avrei voluto inviarti un file bellisimo…
    comunque signor 1524…lei è davvero simpatico…
    heheheh ed io anche …!!!
    un abbraccio pat!

  2. patrizia ha detto:

    sai ho una cosa bella io….non mi piango quasi mai addosso..
    mi dura poco il magone…e penso a quante cose belle ho da fare..
    da vivere e che momenti no ne abbiamo tutti..!!mi piace molto
    il tuo modo di scrivere…di ricordare avvenimenti che ti hanno affascinato..
    e riesci quasi a riviverli scrivendo ad una sconosciuta come fosse un amica..
    buona serata comunque resti il….1524…un abbraccio circolare pat!

  3. Adry ha detto:

    Perdonami per il rimprovero, non era mia intenzione…..ma non avrei voluto aver sbagliato in qualche cosa….e allora te l\’ho chiesto…..Ora sono in anticipo sulla Festa della salute, però mi va benissimo anche questa città delle scale come la chiami tu……perchè ho molto da imparare……E ora contraccambio la buona serata…..con un sorriso….Adriana

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